Armstrong dalla Winfrey "E' vero, mi sono dopato" ›
Quando Simeoni, una volta scoperto, confessò tutto parlando pure di Armstrong e dell’enorme giro, il texano lo isolò completamente dal gruppo e al tour de france lo marcava stretto, fu messo in atto un mobbing pazzesco nei suoi confronti. Nessuno disse niente. NESSUNO DISSE NIENTE. O quando distrusse l’orgoglio di Pantani che faticosamente cercava di salire con le sue gambine sul mont ventoux, tutti ad elogiarlo per il suo grande gesto, no io lo interpretai come un gesto di pura cattiveria verso il pirata. Ora per me deve morire solo e dimenticato da tutti, può piangere sangue mentre chiede scusa, ma io non ci crederò mai. Vaffanculo.













